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l 'arco costituzionale 

 

Si e'insediato il nuovo Consiglio regionale dell'EmiliaRomagna e la prima seduta e' stata molto triste ed abbiamo assistito ad un assalto alle poltrone dell'ufficio di presidenza e alle conseguenti ,laute retribuzioni, talmente vorace da ricordare la vecchia logica discriminante dell'arco costituzionale. Mi spiego. Una volta il Movimento Sociale Italiano era tenuto fuori da ogni rappresentanza istituzionale per finti motivi politici e per vere spartizioni delle poltrone di sua spettanza, abbiamo lottato per lustri e, quando proprio nella regione Emilia Romagna, il sottoscritto si guadagno' con attivita'. presenza e rispetto dei colleghi la vice presidenza della Commissione Cultura si apri' una nuova fase di confronto politico e di rispetto delle regole anche in una difficile regione come ,appunto, l'ER.Oggi gli ex missini, eredi di quelle battaglie se ne dimenticano  totalmente e, senza alcuna motivazione logica e politica, occupano  arbitrariamente i posti che spetterebbero al Movimento di Beppe Grillo. Non mi interessa se la politica dei grillini sia o meno condivisibile, non e' questo il punto. Tutte le opposizioni hanno gli stessi diritti e nessuna deve prevaricare un'altra! E' strano e molto triste che a mettere in pratica questo vero e proprio sciacallaggio siano gli stessi che fino a poco tempo fa ne erano vittime.Entrati nella stanza dei bottoni si sono subito adeguati e finito di fare politica hanno cominciato con i loro interessi : uno a me e l'altro a me .Alla prossima puntata.





CHIAMALI SE VUOI IMBROGLIONI..

Vi ricordate la famosa canzone di Battisti? Le emozioni da lui evocate  oggi ce le provocano  tanti scrutatori e presidenti di seggio cialtroni e senza scrupoli che tra pasticci e truffe ci scodellano risultati fasulli.

Certo vi sono persone dal comportamento ineccepibile, ma bastano pochi e ben istruiti imbroglioni per fare la differenza. Ve lo dice uno che, purtroppo, è diventato un'autorita'nel campo brogli non perchè piu' bravo di altri, ma prche' dal 2001 ,sulla sua pelle, ha verificato sul campo quanto i brogli siano diffusi e facili da fare.Allora vi dico che a Bologna per colpa o dolo i risultati sono fasulli, sono spariti perfino i voti di preferenza che i singoli candidati si sono dati, passi quelleidegli amici e dei familiari la cui buona fede è sempre da verificare, ma uno sapra' se si è votato o no?La coalizione di centro sinistra ha ottenuto la maggioranza per circa 1300 voti sul totale dei voti validi espressi, altrimenti sarebbe arrivata al 49,9%Se vincera' Alfredo Cazzola sara' OBBLIGATORIO riconteggiare le schede, se vincera' Delbono diventa superfluo in termini di maggioranze che si andranno a formare, ma resta sempre il fatto di principio. Permettetemi una nota finale: sono stanco di combattere contro i brogli.ho sempre vinto, anche aiutando con specifici ricorsi tanti amici,tranne uno, che al momento della revisione delle schede si è sentito dire che i plichi erano stati bruciati per ragioni di spazio.Questa è l'Italia e Bologna non è diversa, che tristezza!





Per il ballottaggio vi vengo a prendere in spiaggia.

Le hanno provate tutte,come si dice il lupo perde il pelo, ma non il vizio,ma anche  che"il diavolo fa le pentole ,ma non i coperchi, e ,cosi', dopo aver inondato i verbali di schede  nulle , Delbono si è arreso e il 21 giugno dovra' vedersela con Alfredo Cazzola.

Caos nei seggi e valanghe di voti nulli appena il candidato PD si è pericolosamente,per lui, avvicinato al 50% Ero pronto alla richiesta di riconteggio totale,ma alla fine la giustizia divina ha fatto il suo corso.La disarticolazione complessiva del centro destra ha disorientato i nostri elettori che non trovando un candidato unico in cui credere ha disertato pesantementele urne.Ho provato ad arginare questo fenomeno cercando di convincere dell'utilita' del voto ,a chiunque, per alzare il quorum. Abbiamo dato vita ad una lista civica , per cercare diprendere voti oltre la destra, gia' rappresentata da due partiti storici e nazionali, facendo gioco di squadra, mettendoci impegno per amore di Bologna.

Non siamo riusciti a trasformare il dissenso che si è espesso nell'astensione in consenso a noi, molti errori e brogli ci hanno ,poi,ulteriormente penalizzato,pur non  risultando determinanti per il raggiungimento di quorum ,ma l'operazione recupero voti andava tentata e sono contento di averci provato e ci riproverei.Ai tanti che mi dicevano che ero un folle , che "non ne valeva la pena"ecc.rispondo che avevano ragionissimo: sul piano dell'interesse personale non conviene mai rischiare.

Ma la politica è interesse personale o civico impegno e passione ed io da sempre la faccio per questo. Ora ricomincio a cercarvi uno ad uno cari amici, vi inseguiro' fino in spiaggia per portarvi a votare per Alfredo Cazzola al ballottaggio.Sento una voce che mi dice: "ma sei proprio testardo"si, sono testardo quando credo che quello che faccio sia giusto , non mollo e oggi credo in Alfredo Cazzola Sindaco di Bologna.

 





Pietra tombale sul bipartitismo

Volevano riprodurre il sistema americano, due grandi contenitori con dentro tutto ed il suo contrario, che si contendevano il governo della Nazione. Il popolo italiano ha detto forte e chiaro che non se ne parla nemmeno e che il confronto deve avvenire sul terreno bipolare, come del resto dal 1948,con coalizioni , non partiti unici,alternativi fra loro Il successo di Lega e IDV lo sottolinea con forza.Cosi' inizia un'altra fase politica e i signori dei comitati elettorali che pensavano di essersi sistemati tornano a tremare. Buon giorno Italia,Grazie Italiani!





Tutti a votare!

Siamo arrivati al giorno del giudizio.Non di quello universale.per fortuna, ma ugualmente di grande importanza.

Una campagna elettorale difficile, unica ,dove i programmi non hanno trovato spazio di confronto e solo colpi bassi. querele ,insulti toni fuori luogo hsnno scandito i tempi ed occupato i media.Un centro destra che ha fatto di tutto per perdere ,ma che grazie a noi e alla nostra grande mobilitazione puo' ancora sperare di andare al ballottaggio. Abbiamo convinto migliaia di bolognesi che era importante votare, che dalla loro partecipazione al voto potra' dipendere il futuro di Bologna. Centinaia di incontri ,km in mezzo alla gente comune, quella che soffre, lavora ,ha continui problemi. non canaste o smazzate di burraco, ci fanno stare sereni con la nostra coscienza e possiamo certo dire di avercela messa tutta. Grazie cari amici per avere condiviso con me questa grande battaglia:noi abbiamo gia' vinto ,adesso tocca ai Bolognesi: TUTTI A VOTARE.





MERCOLEDI 3 GIUGNO ALLE ORE 19 IN PIAZZA MAGGIORE A BOLOGNA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER MORSELLI SINDACO.





ADESSO BASTA!

Ho sempre fatto le campagne elettorali con la massima serenita', anche le piu' difficili,quelle in salita(tutte) e perfino in trasferta (Modena) ma ora sono davvero stanco dei colpi bassi, delle falsita',dell'oscuramento dei giornali.Oggi il Carlino pubblica l'ennesimo sondaggio che non solo non mi considera, ma riesce addirittura a fare emergere un dato esilarante; tale Giovanni Fàvia o Favia  non solo sarebbe davanti a me , ma ,udite,udite conosciuto piu' del sottoscritto. Ora se un intervistatore ti chiede conosci Beppe Grillo e gli attacca il suo candidato è naturale che la risposta sia di conseguenza positiva, se poi non gli chiedi se conosci Morselli l'esito è assicurato. Ora se i sondaggisti vogliono fare una scommessina con me ,scegliendo l'importo (che mi auguro alto), andiamo in qualsiasi via o piazza o bar o negozio insieme a Fàvia o Favia e vediamo chi viene riconosciuto, fermato, salutato. Conosco appena il grillino per frequentazione elettorale e mi e' simpatico e lo ritengo persona capace, non è quindi una disputa personale , ma creare notizie e divulgare dati del genere e' una carognata bella e buona. Cari Signori anch'io ho delle rilevazioni sulle intenzioni di voto e tutto mi fa pensare che i dati in vostro possesso siano utilizzati strumentalmente.Mi spiego.I primi tre candidati sono in linea ; Delbono 51, Cazzola 22, Guazzaloca 19, poi c'è l'invenzione Pasquino che non superera' 1,5 e che viene pompato per dare fastidio a Delbono, Beppe Grillo ( non Fàvia o Favia)  è l'incognita e Morselli  si trova in una forchetta 1,7/2,3. ma  per voi  non esiste perche' da fastidio,Ma tutto va a finire in niente ,perche' il 40% non vuole votare o è indeciso. e i giochi sono ancora apertissimi. Sono giornalista iscritto all'ordine dal 1989, ho sempre avuto grande rispetto per i colleghi e non ho mai chiesto trattamenti di favore e mai   mi sono lamentato delle censure in mio danno, ma adesso e' veramente troppo ,almeno un po' di professionale correttezza :é chiedere troppo?





DELBONO RINGRAZIA

E cosi' i santoni del centro destra bolognese ci sono riusciti:hanno rianimato il moribondo.Delbono,espressione sbiadita di un centro sinistra in agonia,grazie ai litigi , per lui taumaturgici ,di GUAZZACAZ, si e' rimesso in piedi, rinvigorito e ricominciato a macinare consensi.Bologna si appresta ad avere l'erede di Cofferati eletto al primo turno per questi comportamenti irresponsabili, meditate gente, meditate. Prepariamoci ad andare in Comune per fare opposizione, dura. Noi non faremo sconti a nessuno. Noi e Voi siamo la stessa cosa!





LE BUONE IDEE

Abbiamo proposto da mesi l'istituzione dell'assessorato alla sussidiarieta' e al no profit e i media non hanno colto l'importanza di questo nostro punto programmatico, poi,improvvisamente,candidati a corto di idee ,non sapendo cosa proporre per un ente,la provincia, che volevano sopprimere con tanto di legge presentata alla Camera, e che oggi vorrebbero presiedere inseriscono la stessa idea nel loro programma e,voila',titoloni sui giornali.Sono contento di essere copiato, quando le idee sono buone è bello vederle recepite dagli altri, ma i giornali dovrebbero essere un po' piu' corretti e dare a Cesare quel che è di Cesare.Ma un dubbio sorge: questi che fanno loro le idee altrui sanno di che cosa stiamo parlando?





SI PARTE!

Poche ore fa abbiamo presentato la lista "STEFANO MORSELLI SINDACO ",prima ancora dei grandi partitoni che se invece di litigare, lavorassero come noi ,farebbero certo meglio.Un grazie agli straordinari volontari che si sono impegnati, senza risparmiarsi in questa delicata prima fase e che ora sono gia' al lavoro per le vie e per le piazze della citta' per incontrare la gente che lavora sempre piu' vessata da questa schifosa giunta e che non vede negli altri candidati a Sindaco una credibile alternativa .Noi ci mettiamo la faccia ed il cuore ,con il vostro aiuto possiamo farcela. Il 6 e 7 giugno mandiamo tutti insieme  un SMS (Stefano Morselli Sindaco)  e Riaccendiamo Bologna!





il corvo

Corvo : grosso uccello dal piumaggio nero ,simbolo del malaugurio.Il vocabolario italiano riporta questa definizione, e, dalla prossima edizione si potra' leggere  alla lettera V la definizione aggiornata  x Vannini Alberto da Bologna,: "grosso mentecatto ,dall'agire subdolo, simbolo dell'affossamento elettorale di Giorgio Guazzaloca.Cosi' la campagna elettorale di Bologna entra nel vivo e ,anziche' confrontare i programmi ,volano gli stracci, ed i poveri cittadini assistono esterefatti ad un penoso , disgustoso spettacolo che li allontana sempre piu' dalla politica. Per i fuori dal coro come noi questo è il momento di serrare i ranghi e di mettercela tutta per toglierci e togliervi di mezzo questa gentaglia. INSIEME TUTTO DIVENTA POSSIBILE.





Zuffa continua

Che spettacolo indecoroso!Bologna è allo sbando, ha bisogno di uomini capaci e di buona volonta' per tentare di riprendersi dalla sciagurata amministrazione di Sergio Cofferati ed ,invece, i maggiori candidati si insultano ed ,ancora peggio,  fanno i partiti che li sostengono. Oramai e' chiara la volonta' di non vincere da parte di un centro destra diviso e rissoso dove i maggiorenti del PDL stanno spalancando le porte del Comune a Flavio Del Bono .Cosa ci sia dietro non lo sappiamo.certo è che se anziani ed astuti politici si comportano in un certo modo non è perche' siano sprovveduti.Noi andiamo avanti sostenuti dal primo, lusinghiero sondaggio sulla nostra lista che dimostra che la gente ci segue e ci vuole bene e sa che non facciamo sconti o regali a nessuno, come forza di governo o di opposizione dura ed intransigente .I signori di zuffa continua stanno regalando la citta' alla sinistra a questa vergogna ci opponiamo con tutte le nostre forze:





25 aprile la dichiarazione di guerra

 Il lupo perde il pelo ,ma non il vizio, lo sappiamo bene, ed oggi ,giorno dela liberazione ,chi  ieri era fascista e picconava lapidi per prendere voti e preferenze ed oggi e'diventato un abatino antifascista  per interesse e posti ,si ricorda i bei tempi andati e ligio al motto :molti nemici,molto onore" ha presentato agli ambasciatori di Guazzaloca, secondo il miglior copione mussoliniano, la dichiarazione di guerra; il PDL non votera' mai l'ex sindaco al ballottaggio! Subito in piazza Piazza Maggiore si è levato il grido :VINCEREMO! Che porta un po' sfiga , ma e' sempre un grido di attacco coinvolgente.Cosi' questi abili strateghi fanno naufragare qualsiasi speranza di vedere a Palazzo D'Accursio un candidato diverso  da Flavio del Bono.Una coalizione alternativa all'attuale maggioranza che parte dal 40%, e' divisa  al primo turno e che  al ballottaggio non si ricompone regala alle sinistre altri 5 anni di governo.Se il PDL non vota il candidato alternativo a Del Bono vuole dire che votera' Del Bono.COMPLIMENTI! Mi dispiace,sinceramente per Alfredo Cazzola, persona che ammiro e che si è buttato nella mischia con slancio e a cui vengono servite dai suoi alleati non le mitiche fettuccine del suo omonimo, ma polpette avvelenate in salsa pdl.

Allora i l quesito e' questo: si tratta di demenza senile o di lucida volonta' di far perdere il centro destra ?

A Voi la risposta.





titolo df03

Abc ....

>> continua





Ciao Accame,grande Italiano

Grazie Giano! Sei stato il punto di riferimento di intere generazioni Il tuo stile,il tuo garbo ti consentiva di dire qualsiasi ,scomoda verita'.

>> continua





Sondaggi:chi paga e' in testa

Siamo alle comiche,ma purtroppo non a quelle finali.Tutti commissionano sondaggi e tutti dicono che sono a loro favorevoli Chi e' distante dalla gente ha bisogno di sentirsi dire che e' bravo, bello e buono, il migliore,insomma.

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Riaccendiamo Bologna

No al Civis, meglio pagare le penali previste che penalizzare Bologna con un treno nel centro storico;

 

 Riapertura del centro storico per il rilancio del commercio e nuovo piano del traffico con lo spegnimento di Sirio e Rita

 

Riforma del Corpo dei Vigili Urbani;

 

Rifacimento dell'arredo urbano ;

 

Contingentamento delle licenze alimentari e controlli settimanali dei Vigili Urbani per verificare il rispetto delle norme di pulizia ed igiene e per contrastare il lavoro nero e clandestino;

 

Sconti sulle tariffe comunali per gli esercizi commerciali che tengono accese le luci dopo la chuisura, consentendo cosi'una maggiore sicurezza e agibilta' di strade e piazze;

 

Promozione del turismo creando appositi eventi culturali;gastonomici; sportivi ed inserire Bologna nei grandi circuiti dei media;

 

Rilancio culturale come espressione di una citta'  laboratorio dinamicamente futurista in grado di stupire con tanti cantieri "progetto", itinerari ,guide e trasformazioni ;

 

Istituzione dell'Assessorato al No Profit, come settore nevralgico per fornire risposte concrete ai tanti bisogni di una collettivita' a cui il Comune ,da solo, non puo' dare risposte adeguate soprattutto per motivi economici,acquisendo quella cultura d'impresa che sia in grado di ottenere risultati con etica, trasparenza, organizzazione con l'adesione di privati e fondi etici;

 

 

 





ADDIO  AL   CELIBATO

 

Oggi è il primo weekend di primavera, ma per molti missini è, piuttosto, la IV Domenica di Quaresima , periodo durante il quale si fanno sacrifici impegnativi.Alleanza Nazionale, seguendo un percorso naturale e logico, entra nel partitone voluto da Silvio Berlusconi. Nel settembre del 2007 lasciai AN perche' Berlusconi era "ridicolo",perche' "AN non era un partito di plastica come Forza Italia,gestito da un padrone con problemi giudiziari, alla ricerca di leggi ad personam"e tanti altri acidi bla, bla.Poi arrivarono le elezioni anticipate ed il potente mastice delle poltrone romane fece il miracolo, e voila' abbiamo scherzato, Silvio perdonaci.Non sono tentato di cavalcare l'evento con la chiamata alla mobilitazione degli irriducibili contro il becchino Fini che seppellisce Alleanza Nazionale e sono disgustato dai tantissimi che grazie alla politica del Presidente della Camera dei Deputati, alle sue prese di posizione, alle virate e alle strambate, oggi sono Ministri, Sottosegretari,Presidenti e consiglieri di amministrazione e che,anziche' lastricargli la strada dove cammina di oro zecchino, non solo lo criticano, ma appena possono lo sputtanano a tutto spiano. Certo il rammarico esiste, ma non e' con il rancore che si fa politica.Sinceramente non credo nel bipartitismo ma nel bipolarismo e ritengo che le semplificazioni politiche non si facciano a colpi di leggi elettorali e di sbarramenti, ma due fidanzati, dopo tanti anni di convivenza, devono prendere una decisione: o sposarsi o lasciarsi. Alla fine del 2007 sembrava che la strada scelta fosse quella di troncare, poi le elezioni e la paura di restare senza casa hanno  fatto ragionare la donzella Alleanza, tanto da preparare i confetti.E sara' una unione che durera', non sono d'accordo con chi sostiene il contrario.Durera', perche' sono i matrimoni d'amore i piu' vulnerabili, quelli d'interesse hanno molte ragioni per superare  crisi ed arrabbiature. Si tratta ,quindi,di cosa buona e giusta;consente ad AN di non farsi piu' contare ,certificando l'ultimo, lusinghiero risultato elettorale come quello da trasmettere a futura memoria, a Berlusconi di dare vita al piu' grande partito italiano con il quale tutti dovranno confrontarsi. Ma il vero vincitore politico si chiama Gianfranco Fini, un padre che ha trovato per la sua creatura un buon "partito" a cui fara' avere futuro e ricca dote.Poi ogni addio al celibato è festoso ed amaro. Si apre una nuova stagione.Chi ,come me, ha dedicato una vita alla destra, guarda con disincanto gli accadimenti, ricordando i tanti Martiri della destra, pensando ad Almirante, Romualdi,Michelini,De Marsanich, Anfuso, Pagliani, Valensise......E' trascorso un secolo,è cambiata la societa' e la politica si adegua, la vita è prepotente e vuole che tutto finisca; ma ...."abbiamo ancora una bandiera da levare al sole e una canzone da fischiare al vento".





"Guai nel Pdl? E’ colpa dei capetti locali"

"Tre candidati sindaco di centro-destra sono un autogol" secondo Morselli. Si sarebbe ritirato se da Roma fosse arrivata l'indicazione di nome solo. Così "le primarie si faranno al primo turno". E quanti voti prenderà? "Almeno 10 mila"

 

di Melania Di Giacomo (da La Stefani n. 11/2009)

Non ci ripenserà come hanno fatto altri?
"Il nome sulla scheda a giugno ci sarà. Penso proprio di sì".
La candidatura di Cazzola ha cambiato le dinamiche nel centro-destra?
"Con i tempi classici dell’imprenditore ha preso in contropiede le lungaggini della politica, creando un problema in un Pdl che non è riuscito a trovare un candidato autorevole da presentare. Se ci fosse stato un candidato politico, Cazzola non si sarebbe più presentato per non scontrarsi sul fronte interno. Con più nomi al primo turno si attuano quelle primarie che il Pdl non ha fatto, mi auguro che chi andrà al ballottaggio abbia il supporto di tutti gli altri, se no sarebbe un harakiri".
Tre candidati afferenti al centro-destra (Cazzola, Guazzaloca e lei). Non è un autogol interno?
"Certo che lo è. E’ una cosa assurda, la sinistra non è mai stata tanto in crisi, hanno un candidato uscito dalle primarie del Pd che fa i manifesti senza simbolo; l’unione doveva fare la forza, avremmo dovuto trovarci tutti intorno ad un unico candidato. Sarei stato il primo a ritirarmi se questo fosse stato possibile, ma l’inconsistenza, la gelosia e le ripicche di alcuni capetti del Pdl bolognese hanno impedito di arrivare ad una soluzione unica e concordata. E Bologna rischia di pagare queste scelte. Mi auguro che Berlusconi al più presto cominci ad occuparsi in prima persona della città esautorando questa classe dirigente che ha fallito totalmente e non merita più fiducia. Il Pdl è allo sbando".
Al ballottaggio darà delle indicazioni di voto chiare? Chi sceglierebbe tra Cazzola e Guazzaloca?
"Indubbiamente appoggerei Cazzola. Cofferati ha governato molto male, avrebbe governato meno peggio se Guazzaloca fosse rimasto in consiglio comunale, è mancata completamente l’opposizione che lui avrebbe dovuto guidare".
Sollecitando Berlusconi si augura un centralismo che va nella direzione contraria alla scelta di candidarsi con le liste civiche. Non dovevano essere le amministrative del civismo e della scelta di escludere i simboli di partito?
"Gli unici candidati veramente civici sono Cazzola e Pasquino. Guazzaloca oltre ad aver fatto il sindaco, anche allora da espressione di un campanile, ha ricoperto all’antitrust un incarico tipico della spartizione politica, era un posto che spettava all’Udc e Casini ha nominato lui. Quindi non si può dire che Guazzaloca sia civico. La civicità è solo un modo di conquistare qualche voto in più dandola ad intendere".
Un modo per cavalcare l’ondata anticasta? Questo era uno dei vostri cavalli di battaglia
"La gente non ne può più del palazzo. Vuole candidati che nascano dalla piazza. La casta c’è e non merita più un’apertura di credito. Tanto è vero che adesso si vota contro più che andare a vedere chi ci assomiglia di più".
Parlava dei capetti locali. Si riferiva a Raisi, o comunque a gente con cui ha fatto un pezzo di strada. Come li vede adesso come candidati contro?
"An è molto divisa sulla candidatura a sindaco. Raisi appoggia Guazzaloca, anzi ha detto che Cazzola è socio di Consorte bollandolo come marchio di infamia. Dall’altro lato c’è Berselli che ha preso le distanza da Guazzaloca e sostiene Cazzola. Obiettivamente questi sono atteggiamenti che non possono non lasciare sconcertati. C’è da chiedersi se An esista ancora Bologna. Intanto ha una grande responsabilità, quella di aver accreditato Cofferati come uno sceriffo. An, partito d’ordine, si è seduta ad un tavolo di trattativa, dandogli un’apertura di credito per quello che stava facendo. Ha così ampliato la sua fama di uomo d’ordine. Obbiettivamente è una cosa ridicola. Ha fatto più la minoranza inciucista che l’opposizione tenace che volevano i bolognesi".
E lei su quanti voti conta?
Credo che il mio elettorato sia quantificabile realisticamente intorno ai 10 mila voti. Possono essere di più con dei passi falsi degli altri candidati. >> continua

 





La Politica della realtà, l'ancora dei valori

La politica è totalmente cambiata, sono cambiati gli approcci e il ritmo degli avvenimenti a cui è chiamata a dare precise risposte; le decisioni si prendono,oramai, in presa diretta e chi si ferma è perduto.Sono i tempi incalzanti della vita moderna che hanno contagiato anche la politica ,una volta calma e temporeggiatrice.

>> continua

 









 





Questo è il momento!

 

Cofferati se ne va :evviva|

Un mandato che sara' ricordato come il peggiore della storia amministrativa di Bologna e che lascia un profondo segno negativo. Ma se Cofferati ha deluso, l'opposizione a Palazzo d'Accursio non ha fatto meglio.E' stata piu' collaborativa che mai, ha dato vita a "tavoli" , di trattativa, non ha mai incalzato con determinazione la giunta . Se l'avesse fatto ,ora ci sarebbe il candidato naturale alla poltrona di Sindaco, invece i partiti dell'opposizione di centro destra si continuano a punzecchiare, a marcare a guardarsi con sospetto, a far prevalere veti ed egoismi che paralizzano ogni scelta . Tutta la destra a Bologna puo' contare sul 38%dei consensi,solo facendo quadrato su un unico candidato si puo'sperare di arrivare al 50,1,Una persona che sappia rappresentare tutti e che tutti sostengono.Una persona che interpreti la voglia di riscatto e di ripresa di una citta' oramai in declino.Invece siamo ancora allo stallo,tutto fermo con una rosa di candidature che, al di la' della loro autorevolezza,minano mortalmente ogni possibilita' di alternativa e di vittoria. Con piu' candidati,al primo turno si svolgeranno, di fatto, le primarie del centro destra ,che  si divideranno l'elettorato nella speranza di poter arrivare al secondo turno. Poi se gli inevitabili veleni della campagna elettorale non lasceranno troppi segni, chi arrivera' primo potra' sperare di ricompattare, magari con impegni e promesse, tutto il fronte dell' opposizione.

Ma se malauguratamente non si arrivasse al ballottaggio? Chi fara' opposizione nel prossimo mandato? Bologna rischia di avere per altri anni una giunta senza alcun controllo come e' accaduto fino ad oggi?

Ecco ,allora, che in questo desolante scenario, sollecitato da tanti cittadini bolognesi. ho deciso di scendere in campo per impegnarmi nella ricostruzione di una alternativa che possa ricompattare il grande fronte dei delusi e di quanti sono ,oramai, disimpegnati.Questo e' il momento delle scelte ed io scelgo di impegnarmi per la mia citta' natale, come ho sempre fatto. Se ci sara' un unico candidato, non importa il nome ,su cui far convergere tutto il centro destra, saro' il primo a ritirarmi, nell'interesse generale,se ci saranno piu' candidati , ci saro' anch'io, per arrivare al ballottaggio o per fare opposizione, dura, seria, impegnata, onesta, come ho sempre fatto in tanti anni  di consiglio comunale,prima di diventare parlamentare.

Io ci sono, ora tocca a voi!





Bologna, 5 novembre 2008

Con Morselli nasce Destra Federale

"Autonomi, ma leali con Berlusconi"

             Nel grande manifesto blu, affisso in tutt'Italia in queste ore, campeggia lo slogan che è già il programma "Chiari e coerenti con il centro destra". Poi lo stemma, "Destra Federale" e la sua foto che ti guarda sorridente. Stefano Morselli, già parlamentare bolognese di lungo corso e responsabile organizzativo de La Destra di Storace, lancia così una nuova creatura politica nel panorama nazionale. E lo fa da Bologna, dove ha sede la presidenza federale del movimento.

            Morselli ha lasciato Storace due mesi or sono e ha dato vita alla nuova compagine in questi giorni; con lui anche un fondatore de La Destra, il giornalista Paolo Casolari, responsabile regionale del partito storaciano.

            Mette subito in chiaro che non si tratta di una scissione, "la politica non tollera il vuoto - dice - e Destra Federale è nata per occupare lo spazio libero lasciato dalla deriva antagonista di Storace che non perde giorno per attaccare il premier. "La base di tanti ex iscritti a La Destra che non ha rinnovato la tessera - aggiunge - mi ha chiesto di continuare a rappresentare lo spirito della Costituente e di dar voce alle centinaia di migliaia d'Italiani che, pur non avendo rappresentanti in Parlamento, si riconoscono ancora nell'area politica e nella coalizione guidata da Berlusconi".

            Pertanto si tratta di un sostanziale ritorno alle origini, a quando cioè, un anno fa, La Destra nacque connotandosi come valore aggiunto identitario al riformismo della Cdl. "Nulla per noi è cambiato da allora, semmai qualcun altro ha svoltato".

            Destra Federale, di cui Morselli è presidente, ha sede a Bologna nella centralissima Via Marconi ed ha già aperto un sito internet www.destrafederale.eu

 





Emilia Romagna laboratorio per una politica di prossimità

Qualcuno potrebbe pensare che Destra Federale sia un ossimoro, e cioè un accostamento di parole antitetiche con effetto paradossale. E questo per il banale assunto che destra, da sempre, fa rima con nazione, mentre federalismo richiama l’eco della separazione; ergo, siamo di fronte ad un’antitesi inconciliabile.  >> continua





 

 

 

 





 

  





destrablog





Casolari a Storace 

Caro Francesco, 

con la presente ti consegno le mie formali dimissioni da La Destra, partito di cui sono stato convinto fondatore, sono dirigente nazionale e segretario regionale, al quale ho dato anima e cuore per oltre un anno e col quale, grazie all'impegno che va dall'ultimo degli iscritti sino ai primi dirigenti, ho ottenuto un degno risultato elettorale in Emilia-Romagna (70.000 voti) che merita apprezzamento e riflessione.

>> continua





Morselli a Storace

Caro Francesco,

un anno fa ho aderito alla Destra per realizzare un grande movimento che contribuisse al governo dell'Italia, sostenendo Silvio Berlusconi ed il suo progetto alternativo alla sinistra. Si è trattato di una fase costituente difficile ed esaltante, che ci ha visto impegnati al limite delle nostre energie.

Le elezioni politiche anticipate hanno ostacolato la crescita ed il radicamento territoriale e l'esito delle urne ha realizzato un quadro bipolare dal quale, piaccia o meno, non si torna indietro. >> continua